3 novembre – Milano
Martedì 3 novembre,
a Milano,
al Teatro Lirico
racconto Il maestro
e Margherita


Il libro ha in quarta di copertina la tredicesima tavola, il cui testo, imitazione di Daniil Charms, è questo qua:
Beckett, scriveva in una lingua che non era la sua.
Flaubert, voleva scrivere un libro su un fatto insignificante.
Pasternàk, di tutti i suoi libri di poesie pensava Era meglio se non lo pubblicavo.
Balzac, le prime cose che ha scritto pensava che fossero porcherie letterarie.
Sciascia, delle volte si confondeva.
Hemingway, gli piacevano i fucili.
Majakovskij, gli piaceva la polizia.
Andy Warhol, usava le parrucche.
Gogol’, pensava di essere un profeta.
Petrarca, si è fatto incoronare.
Kafka, i suoi libri avrebbe voluto bruciarli.
Tutti un po’ dei disgraziati, a guardarli così.
State bene bombé (qui sotto l’audiolibro): clic

La partita è finita da un’ora, io sono a casa e sul mio televisore fanno vedere e rivedere tre gol del Parma e la parola che mi ripeto, nella mia testa è: incredibile.
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Samuel Beckett
Gustave Flaubert
Boris Pasternak
Honoré de Balzac
Leonardo Sciascia
Ernest Hemingway
Vladimir Majakovskij
Andy Warhol
Giacomo Leopardi
Nikolaj Gogol’
Francesco Petrarca
Franz Kafka

Una volta un ragazzo mi ha detto Chissà cosa pensava Kafka quando gli hanno scattato quella foto che si vede sempre in giro.
Io lo so, cosa pensava.
Il fotografo gli aveva portato dei cioccolatini, e lui pensava Li mangio, o non li mangio? Li mangio, o non li mangio? Se li mangio col piffero, che dopo finisco il Processo.
E allora non li ha mangiati.
Ah ma, è stata dura.
Il fotografo gli diceva Prego, li mangi.
Kafka diceva No, non li mangio.
Il fotografo diceva Ma non faccia complimenti.
Kafka diceva Non faccio, complimenti.
Il fotografo diceva Guardi che mi offendo.
Kafka diceva Va bene, si offenda.
Proprio una discussione.
Per dire che domani, su Bombé, l’audiolibro I libri devono essere magri. Si trova qui: clic

A novembre 10 repliche del Maestro e Margherita [Milano, Pescara, Montegiorgio, Udine, Mestre, Pordenone, Cagliari, Lecce, Bari (2)], 4 presentazioni di L’amore è una banana (Terni, Bisceglie, Milano, Carpi) 2 fine settimana a Roma per il seminario sui soprannomi (con Pietro Sermonti), una presentazione del Cielo è nero la terra è blu di Rossella Sorbara, salvo errori e omissioni (la data di Terni è in dubbio per via dello sciopero generale).
Dopo, in novembre, online, un corso di scrittura e un corso di russo, ne parliamo nei prossimi giorni.
State bene bombé.

Io, mi ricordo, mi ero chiesto Ma chi ti credi di essere, che è una bella domanda, Chi mi credo di essere è il titolo di un’autobiografia di Maurizio Costanzo bel titolo, peccato che l’ha già usato Maurizio Costanzo.
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Ci sono ancora 3 posti liberi per scrivere il dizionario dei soprannomi della città di Roma, tutti i dettagli qua sopra.

Mercoledì sera mi dispiaceva molto che questa partita non potevo vederla, ero a Firenze, al Gabinetto Vieusseux a parlare di Dostoevskij con Guido Carpi, e c’era la gente seduta per terra, è stato bellissimo, ma un po’ dispiaceva non essere al Tardini a vedere una partita che immaginavo molto brutta
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Martedì, a Genova, Stefania mi ha regalato la cosa che vedete qua sopra, che starà sulla mia scrivania mentre traduco Il maestro e Margherita, cioè molto, molto, molto, molto a lungo.

Oggi vado al Gabinetto Vieusseux e, con Guido Carpi, parliamo di Dostoevskij e mi è venuta in mente una cosa che ho scritto, su Dostoevskij, Firenze e su un politico italiano.
