domenica 11 Ottobre 2026

Ma è vero quell’episodio di Gerry Scotti e del suo picco di notorietà a inizi 2000, quando a Passaparola lei era la risposta di un quiz?
È vero, e mi dispiace che ci sia, in Italia, una persona che ha perso una cifra significativa perché non conosceva il cognome dell’autore di Bassotuba non c’è.
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venerdì 9 Ottobre 2026

Nekrasov va da Belinskij col manoscritto di Povera gente e gi dice: «Ho trovato un nuovo Gogol’».
Sembra che Belinskij gi risponda «Da voi i nuovi Gogol’ crescono come i funghi, ne trovate uno a settimana. Comunque», aggiunge, «lasciatelo lì, il manoscritto, quando ho tempo lo leggo».
Trova il tempo, lo legge, convoca questo ragazzo a casa sua, un appartamento in una grande casa al numero 68 della prospettiva Nevskij, all’angolo con la Fontanka e gli dice «Nekrasov ha torto, voi non siete il nuovo Gogol’, voi siete andato più avanti, di Gogol’. Io non so come fate, che siete giovane come l’acqua, ma voi, con la vostra arte, ci fate vedere delle cose che noi critici ci mettiamo degli anni, a spiegare, voi non vi rendete forse conto nemmeno voi, di quel che avete scritto, ma sappiate che avete un grande talento, tenetelo da conto», dice Belinskij a un Dostoevskij ventitreenne che, pochi minuti dopo, sceso sulla prospettiva Nevskij, sul ponte Aničkov, guarda l’acqua nella Fontanka, un altro dei canali che attraversano il centro di Pietroburgo, e gli sembra come sempre, guarda il cielo, gli sembra come sempre, guarda i passanti indifferenti che lo incrociano sulla prospettiva Nevskij e gli sembrano come sempre, ma, dentro di sé, ha l’impressione che sia tutto cambiato e si chiede «Ma davvero, sono così grande?»
E Povera gente, il romanzo che l’ha reso così grande, è oggi, nella nuova traduzione di Verdiana Neglia, tra le vostre mani.
Buona lettura.
[Mi sono arrivate le copie della nuova edizione di Povera gente tradotto da Verdiana Neglia per Neri Pozza, esce il 16 ottobre, clic]
giovedì 8 Ottobre 2026



Il Dizionario dei soprannomi della città di Roma diventerà un libro di Mondadori e lo scriveranno i partecipanti a un corso in presenza che si fa alla libreria Giufà in novembre.
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mercoledì 7 Ottobre 2026

E questa è Ànnuška, che è una delle 18 persone che abitavano nell’appartamento in comune dove abitavano anche Bulgakov e la prima moglie, Tat’jana Lappa, Ànnuška è quella che teneva sempre occupata la cucina perché, il suo mestiere, fare il samogon, cioè la vodka fatta in casa, e per portarla fuori usava dei bidoncini e, delle volte, le tremavano le mani, versava la vodka giù per le scale.
E, non so a voi, a me ricorda il personaggio di un romanzo russo che versa l’olio in una piazzetta qua vicino, e che si chiama, guardacaso, Ànnuška, e su quell’olio versato scivola Berlioz proprio nel momento che passa il tram, una sfortuna, incredibile.
[Domani, a Venaria Reale, leggo per la terza volta il monologo sul Maestro e Margherita e ogni volta che lo leggo poi lo correggo quindi un certo senso è una prima, quella di domani, ma credo che lo correggerò anche per la data dopo, quella di Bologna (foto di @claudiosforza_photography)]
lunedì 5 Ottobre 2026

L’altro giorno, ero a Perugia, Marco Pierini mi ha passato una chiavetta con la registrazione del concerto del 24 aprile 2012 dei Nuovi Bogoncelli, a Modena.
I Nuovi Bogoncelli sono un gruppo musicale di gente che non sa suonare, nato dopo lo scioglimento dei Bogoncelli, che erano le stesse persone, stesse canzoni, stessa scaletta, cambiava solo il nome.
Ho provato a cercare nelle cose che ho scritto qualcosa sui nuovi Bogoncelli, ho trovato, in Pubblici discorsi, un pezzo sulle bandiere anarchiche dove vengono citati. Lo metto qua sotto con una foto di Proudhon. Non so se consigliare o no l’ascolto (non sapevamo suonare), però, nel caso, buona lettura, buon ascolto, e state bene.
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lunedì 5 Ottobre 2026

Parlare d’amore è un po’ un disastro. C’è un racconto di Čechov, si intitola Nemici, dove c’è scritto che gli innamorati si campiscono meglio, tra di loro, quando tacciono.
[Oggi a Roma, con Veronica Raimo, domattina a Radio 2 social club, domani sera a Mestre]
sabato 3 Ottobre 2026


Mercoledì 21 ottobre, su zoom, presento L’amore è una banana con Pietro Sermonti e con gli abbonati a State bene bombé.
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sabato 3 Ottobre 2026

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Cesare Pavese
Oggi, alle 12, alla Coop Ambasciatori, Veronica Galli.
venerdì 2 Ottobre 2026

Ecco questo vicolo, Gnezdnikovskij pereulok, che dà sulla Tverskaja, che è la via principale di Mosca, che parte dalla piazza Rossa e va verso Pietroburgo, questo è il vicolo dove il maestro, dentro il romanzo, incontra Margherita, che è sposata con uno bravissimo, ma non è contenta e è anche il posto dove Bulgakov conosce la sua terza moglie.
Allora, devo dire tre cose: la prima, che, in un romanzo che si intitola il Maestro e Margherita, di circa 480 pagine, Margherita compare a pagina 283, il maestro a pagina 340.
Nella prima stesura non c’erano neanche, il maestro e Margherita, c’era il diavolo, Il consulente con gli zoccoli, si intitolava il romanzo, quando ci penso mi vien sempre in mente che Guerra e pace, in una stesura intermedia, si è intitolato Tutto è bene quel che finisce bene.
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giovedì 1 Ottobre 2026

Oggi, a Bologna, c’è la prima presentazione di L’amore è una banana, metto qua sotto il primo capitolo.
0. Barigazzi
Erano talmente tanti anni, che Bernardo Barigazzi si chiamava Bernardo Barigazzi, che gli sembrava perfino un bel nome.
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