Pubblici discorsi

6 agosto – Champoluc

Giovedì 6 agosto,
all’Auditorium Monterosa,
di Champoluc,
alle 18,
Non è colpa dello specchio
se le facce sono storte.

Pubblici discorsi

11 settembre – Firenze

Venerdì 11 settembre,
a Firenze,
E questo cielo e queste nuvole,
seguono dettagli

Pubblici discorsi

12 settembre – Versiliana

Sabato 12 settembre,
alla Versiliana,
sono alla festa del
Fatto quotidiano,
seguono dettagli.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Uno che sta malissimo

    giovedì 6 Agosto 2026

    Per questa puntata di Stare male, ho letto un racconto breve di Tolstoj, Memorie di un pazzo (scritto tra il 1884 e il 1903), dove c’è uno che sta malissimo. L’ho registrata alle sette e quaranta del mattino, alla fine qualcuno, fuori dal balcone, ha cominciato a fare andare un decespugliatore, o qualcosa del genere
    .
    Si trova qui: clic

    Scuola elementare

    Un po’ di roba brutta

    giovedì 6 Agosto 2026

    Il 15 settembre 2026 saranno trent’anni che provo a scrivere dei libri, il primo romanzo che ho scritto si intitola Dal 16 settembre al 15 settembre, nessuno me l’ha pubblicato perché è brutto, avevo partecipato al premio Calvino e non mi hanno segnalato né niente e han fatto bene, non avevo mai scritto niente non ero capace. Credo che una stampata di quel non libro lì sia da qualche parte a Casalecchio di Reno, se riesco a recuperarla faccio un piccolo audiolibro per gli abbonati a State bene Bombé e magari cerchiamo di farne qualche decina di copie in samizdat, per diffondere un po’ di roba brutta per la speciale ricorrenza, come si dice.

    Scuola elementare

    I signori della terra

    mercoledì 5 Agosto 2026

    Secondo lei, c’è una differenza tra il modo in cui la gente comune vive la letteratura russa e il modo in cui la politica cerca di interpretarla o utilizzarla? Lei ha l’impressione che i lettori continuino semplicemente a leggere Tolstoj, Dostoevskij o Čechov, ad amarli e ad ammirarli per quello che hanno scritto, mentre siano soprattutto politici, istituzioni e funzionari a cercare di attribuire alla letteratura un significato politico?

    Credo che le censure che le opere di Dostoevskij, Musorgskij, Chlebnikov, Čajkovskij e Tarkovskij (per fare solo qualche nome) hanno subito in occidente non siano state decise da persone che hanno necessariamente letto Dostoevskij e Chlebnikov, o che hanno necessariamente visto i film di Tarkovskij o che conoscano la musica di Musorgskij e Čajkovskij, credo che queste censure dipendano dal fatto che gli autori sono russi.

    Credo anche che, nella Russia contemporanea, gli scrittori che non condividono la politica governativa siano in una condizione poco invidiabile. C’è una poesia di Chlebnikov che si intitola La legge delle altalene e dice: «La legge delle altalene prescrive Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette. Che sia ora notte, ora giorno. E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo».

    Viviamo, probabilmente, in un momento di rinoceronti.

    Da un’intervista all’agenzia di stampa russa Ria Novosti qui: clic

    Scuola elementare, Seminari

    Orecchie

    mercoledì 29 Luglio 2026

    Ma perché ha quelle orecchie? 2 leggere Anna Karenina in sette settimane (un corso della Scuola Karenin); sette incontri su zoom, dalle 21 alle 24 circa, (lunedì 24 e 31 agosto, 7, 14 e 21 e 28 settembre, marcoledì 7 ottobre).
    Leggeremo insieme la traduzione di Anna Karenina di Pietro Zveteremich (Garzanti editore), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno sette compiti a casa, il primo, da leggere al primo incontro, sarà: «Descrivete Anna Karenina in 5 righe».
    Ci sono 30 posti, 10 sono riservati agli iscritti annuali a Bombè che hanno 25 euro di sconto.
    Dettagli qui: clic

    Scuola elementare

    Seconda parte

    mercoledì 29 Luglio 2026

    La Svizzera è un monologo teatrale che non è mai stato messo in scena, l’ho letto un po’ di volte in giro, poi è diventato un libro che è esaurito e adesso ne ho fatto un audiolibro.

    Ieri ho pubblicato la prima parte, adesso ecco la seconda: clic

    Scuola elementare

    L’audiolibro della Svizzera

    martedì 28 Luglio 2026

    Nella quarta di copertina si leggeva: «Così adesso vai in Svizzera. Fai bene. Non ho mica niente, io, contro la Svizzera, ci sono anche stato, e mi è anche piaciuto, bel posto, pulito, grande libertà per le mucche, segno di civiltà, gente neutrale, che non si fanno incantare, decidono loro, no no, a me la Svizzera, guarda, adesso che ci penso mi piace anche più del Giappone».

    Che è, più o meno, tutto quel che si dice della Svizzera, nel monologo La Svizzera.

    A un certo punto, sulla Svizzera, avevo dato anche un’intervista nella quale mi chiedevano come mai uso tante ripetizioni, nella Svizzera, e io gli rispondevo che la ripetizione è una figura retorica, e che avere paura delle ripetizioni sarebbe come avere paura delle metafore, o degli ossimori, o delle metonimie, o della antonomasie, o degli eufemismi, non mi sembra abbia tanto senso, dicevo, ma forse mi sbaglio io.
    Che umiltà.
    Dopo, il protagonista si chiama Benito, volevo poi aggiungere, e è un pensionato che faceva il meccanico di biciclette.

    Qui: clic

    Scuola elementare

    La prima volta

    lunedì 27 Luglio 2026

    (pezzo sulla prima volta che uscirà quest’estate sul Fatto quotidiano, in anteprima per gli abbonati a Bombé)

    La prima volta che mi sono sposato ho sposato Francesca, è successo recentemente e l’abbiamo fatto per motivi burocratici,  perché abitiamo in un posto che se uno dei due sta male possono impedire all’altro di visitarlo in ospedale. 

    Per risolvere questo problema c’erano due possibilità: o uno dei due diventava deputato, o ci sposavamo. 

    Ci siamo sposati. 

    Continua qui: clic

    Scuola elementare

    Il vaso da notte

    lunedì 27 Luglio 2026

    Non crederò mai alla sincerità delle convinzioni cristiane, filosofiche o umanitarie di una persona che fa svuotare il proprio vaso da notte a un servo.
    La formula morale più semplice e breve è essere serviti dagli altri il meno possibile e servire gli altri il più possibile. Pretendere il meno possibile dagli altri e dare loro il più possibile.

    [Giovedì vado in Russia, comincio a lavorare su Tolstoj, la citazione viene da Lev Tolstoj, La verità della vita, Roma, trad. di Chiara Calcagno, Roma, Castelvecchi 2022, pp. 28-29]

    Scuola elementare

    Ma guarda

    domenica 26 Luglio 2026

    Un paio di settimane fa, il giorno prima di partire per la Russia, ho rivisto il romanzo che esce in settembre, si intitola L’amore è una banana. Ero sul divano, che leggevo, e ogni tanto ridevo, e Togliatti mi ha chiesto Cosa stai leggendo? e io le ho riposto Il mio scrittore preferito. E poi ho pensato Ma guarda.

    Scuola elementare

    Noi due

    sabato 25 Luglio 2026

    Io e Leonardo nell’ufficio di Claudio Sforza il 24 luglio 2026 (foto di @claudiosforza_photography).