3 novembre – Milano
Martedì 3 novembre,
a Milano,
al Teatro Lirico
racconto Il maestro
e Margherita

Una volta un ragazzo mi ha detto Chissà cosa pensava Kafka quando gli hanno scattato quella foto che si vede sempre in giro.
Io lo so, cosa pensava.
Il fotografo gli aveva portato dei cioccolatini, e lui pensava Li mangio, o non li mangio? Li mangio, o non li mangio? Se li mangio col piffero, che dopo finisco il Processo.
E allora non li ha mangiati.
Ah ma, è stata dura.
Il fotografo gli diceva Prego, li mangi.
Kafka diceva No, non li mangio.
Il fotografo diceva Ma non faccia complimenti.
Kafka diceva Non faccio, complimenti.
Il fotografo diceva Guardi che mi offendo.
Kafka diceva Va bene, si offenda.
Proprio una discussione.
Per dire che domani, su Bombé, l’audiolibro I libri devono essere magri. Si trova qui: clic

A novembre 10 repliche del Maestro e Margherita [Milano, Pescara, Montegiorgio, Udine, Mestre, Pordenone, Cagliari, Lecce, Bari (2)], 4 presentazioni di L’amore è una banana (Terni, Bisceglie, Milano, Carpi) 2 fine settimana a Roma per il seminario sui soprannomi (con Pietro Sermonti), una presentazione del Cielo è nero la terra è blu di Rossella Sorbara, salvo errori e omissioni (la data di Terni è in dubbio per via dello sciopero generale).
Dopo, in novembre, online, un corso di scrittura e un corso di russo, ne parliamo nei prossimi giorni.
State bene bombé.

Io, mi ricordo, mi ero chiesto Ma chi ti credi di essere, che è una bella domanda, Chi mi credo di essere è il titolo di un’autobiografia di Maurizio Costanzo bel titolo, peccato che l’ha già usato Maurizio Costanzo.
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Ci sono ancora 3 posti liberi per scrivere il dizionario dei soprannomi della città di Roma, tutti i dettagli qua sopra.

Mercoledì sera mi dispiaceva molto che questa partita non potevo vederla, ero a Firenze, al Gabinetto Vieusseux a parlare di Dostoevskij con Guido Carpi, e c’era la gente seduta per terra, è stato bellissimo, ma un po’ dispiaceva non essere al Tardini a vedere una partita che immaginavo molto brutta
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Martedì, a Genova, Stefania mi ha regalato la cosa che vedete qua sopra, che starà sulla mia scrivania mentre traduco Il maestro e Margherita, cioè molto, molto, molto, molto a lungo.

Oggi vado al Gabinetto Vieusseux e, con Guido Carpi, parliamo di Dostoevskij e mi è venuta in mente una cosa che ho scritto, su Dostoevskij, Firenze e su un politico italiano.

Il 9 gennaio del 2027, alle 21, all’Ateliersi, in via San Vitale, a Bologna, facciamo una specie di festa per il trent’anni della mia cosiddetta attività letteraria. Il 15 settembre del 1996 ho cominciato a scrivere, e la prima cosa che ho scritto è un romanzo che si intitola Dal quindici settembre al quattordici settembre del quale ho ritrovato il dattiloscritto. Non so a chi può interessare, è un libro impubblicabile, non avevo mai scritto un romanzo, non ero capace, mi sto giutificando, ma per l’incontro del 9 gennaio ho pensato che ne faccio 30 copie e, agli abbonati a Bombé che lo vogliono gliene regalo una copia. Dopo faremo anche delle altre cose, non so bene cosa ma vi tengo aggiornati. Intanto, per il trentunesimo episodio di Stare male, ho registrato la prima parte di quel romanzo impubblicabile.
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Registrato il 12 ottobre al Teatro Duse di Bologna. Per una questione di diritti abbiamo tolto, all’inizio e alla fine, la canzone Sympathy for the Devil.
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Immagini di @claudiosforza_photography
