martedì 1 Settembre 2026

Poteva andare peggio nel senso che ho rischiato di vederla al Tardini, di fare 180 chilometri tra andata e ritorno, di prendere l’acqua (alla fine è piovuto) invece sono rimasto a Bologna a guardarla su Italia 1 e a scuotere la testa sopra il divano. clic
martedì 1 Settembre 2026

Buongiorno, sono molto contento di essere qui per la seconda volta, la prima volta è stato due anni fa, nel 2024.
Mi presento, mi chiamo Paolo Nori, sono italiano, sono nato a Parma nel 1963, ho cominciato a studiare russo nel 1988, e l’ho studiato fino al 1996 quando ho deciso di provare a diventare uno scrittore e di smettere con lo studio della lingua e della letteratura russa. Poi, però, dopo che sono usciti i miei primi romanzi, siccome i miei editori italiani sapevano che sapevo il russo mi hanno chiesto se volevo tradurre qualcosa dal russo e io volevo e ho tradotto Puškin, Gogol’, Lermontov, Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj, Leskov, Gončarov, Čechov, Bulgakov, Chlebnikov, Charms, i fratelli Strugackij e Venedikt Erofeev, che è una lista che avevo detto anche due anni fa si vede che mi piace, vantarmi degli autori russi che ho tradotto.
[Venerdì, a Mosca, leggo un paio di discorsi brevi al congresso dell’Institut perevoda]
lunedì 31 Agosto 2026

La cosa che ho detto più spesso in questi ultimi anni è che in questi ultimi anni la cosa che ho detto più spesso è che a me piacciono due cose che fanno piangere, la letteratura russa e le partite del Parma.
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domenica 30 Agosto 2026

Intanto, l’arbitro, così non ne parliamo più.
Quando, ogni tanto succede, ai tifosi del Parma sembra che l’arbitro arbitri a favore della squadra avversaria, gli ultras di solito fanno partire un coro che dice «Come la Juve, voi siete come la Juve», e di solito i tifosi avversari si arrabbiano molto. L’altro giorno, allo stadio della Juventus che si chiama Allianz, i Boys del Parma non c’erano per protesta contro il costo dei biglietti altrimenti, alla fine della partita, credo che avrebbero cantato «Come la Juve, voi siete come la Juve», e questo per via dell’arbitro: clic
domenica 30 Agosto 2026

Io, la cosa che ho detto più spesso in questi ultimi anni, che a me piacciono due cose che fanno piangere, la letteratura russa e le partite del Parma. Qualcuno pensa che questo voglia dire che il Parma perde spesso, e il Parma perde abbastanza spesso, effettivamente, ma io non piango quando il Parma perde,
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sabato 29 Agosto 2026

In questa puntata del podcast L’altra, di Silvia Nucini clic, dico un po’ di cose sulla corsa, una cosa che non dico è che ogni tanto corro col sopracciglio alzato come Ancelotti. State bene.
venerdì 28 Agosto 2026

Alesksej Vronskij, l’amante di Anna Karenina, non è forse il personaggio più simpatico del romanzo, ma nel capitolo XXX della prima parte dice una battuta che, da quando ho letto il romanzo la prima volta, più di trent’anni fa, non me la sono mai dimenticata.
Il capitolo XXX di Anna Karenina letto ad alta voce per Stare male Clic
venerdì 28 Agosto 2026

Oggi mi hanno chiesto se ho ricominciato a tradurre Il maestro e Margherita e io gli ho risposto di sì, che ho ricominciato e, incredibile, è vero, ho ricominciato.
giovedì 27 Agosto 2026

che continuasse a rubare tempo al sonno per tirare fuori dalla sua pancia il romanzo destinato a governarci, noi emiliani, per i prossimi anni, e a fare di nuovo, di noi emiliani, e forse di qualche altro non emiliano, dei sudditi felici e riconoscenti, speriamo, speriamo.
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mercoledì 26 Agosto 2026

Nella prima parte di Anna Karenina Kitty Ščerbackaja, una ragazza di 17 anni sorella di Dar’ja, che è la moglie di Stepan Arkadič Oblonskij, che è il fratello di Anna Karenina, Kitty, dicevo, nella prima parte del romanzo rifiuta la proposta di matrimonio di Konstantin Levin perché crede che il gioro dopo, al ballo, le avrebbe fatto una proposta di matrimonio anche un ufficiale che a lei piace molto, Aleksej Vronskij.
Kitty, che adora Anna, insiste perché anche Anna partecipi al ballo, le consiglia di mettersi un abito lilla, e quel ballo, che occupa due capitoli, il XXII e il XXIII, Tolstoj ce lo racconta dal punto di vista di Kitty, ed è una delle esperienze più dolorose del romanzo e mi sembra valga la pena di leggere ad alta voce quei due capitoli (nella traduzione di Pietro Zveteremich) per Stare male.
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