Pubblici discorsi

8 ottobre – Venaria Reale

Giovedì 8 ottobre,
al Teatro Concordia di Venaria Reale,
alle 21,
racconto Il maestro e Margherita.

Pubblici discorsi

dal 9 all’11 ottobre – Perugia

A Perugia,
al Teatro del Pavone,
venerdì 9 ottobre,
alle 21, Roberto Mercadini,
sabato 10
alle 11 Veronica Raimo
alle 16 Pietrangelo Buttafuoco
alle 18 Gherardo Colombo
alle 21 Annalisa Cuzzocrea
domenica 11
alle 11 Alessandro Milano
alle 16 Dario Ferrari
alle 18 Carlotta Natoli
alle 21 Gabriella Caramore
parlano dei libri della loro vita
nel festival Questa è acqua

Pubblici discorsi

10 ottobre – La 7

Sabato 10 ottobre,
in tarda serata,
tipo alle 22,
sono a In altre parole,
sulla 7,
a parlare di
L’amore è una banana

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scrittura emiliana

    Incredibile

    mercoledì 7 Ottobre 2026

    E questa è Ànnuška, che è una delle 18 persone che abitavano nell’appartamento in comune dove abitavano anche Bulgakov e la prima moglie, Tat’jana Lappa, Ànnuška è quella che teneva sempre occupata la cucina perché, il suo mestiere, fare il samogon, cioè la vodka fatta in casa, e per portarla fuori usava dei bidoncini e, delle volte, le tremavano le mani, versava la vodka giù per le scale.
    E, non so a voi, a me ricorda il personaggio di un romanzo russo che versa l’olio in una piazzetta qua vicino, e che si chiama, guardacaso, Ànnuška, e su quell’olio versato scivola Berlioz proprio nel momento che passa il tram, una sfortuna, incredibile.

    [Domani, a Venaria Reale, leggo per la terza volta il monologo sul Maestro e Margherita e ogni volta che lo leggo poi lo correggo quindi un certo senso è una prima, quella di domani, ma credo che lo correggerò anche per la data dopo, quella di Bologna (foto di @claudiosforza_photography)]

    Scuola elementare

    Un concerto dei Bogoncelli

    lunedì 5 Ottobre 2026

    L’altro giorno, ero a Perugia, Marco Pierini mi ha passato una chiavetta con la registrazione del concerto del 24 aprile 2012 dei Nuovi Bogoncelli, a Modena.

    I Nuovi Bogoncelli sono un gruppo musicale di gente che non sa suonare, nato dopo lo scioglimento dei Bogoncelli, che erano le stesse persone, stesse canzoni, stessa scaletta, cambiava solo il nome.

    Ho provato a cercare nelle cose che ho scritto qualcosa sui nuovi Bogoncelli, ho trovato, in Pubblici discorsi, un pezzo sulle bandiere anarchiche dove vengono citati. Lo metto qua sotto con una foto di Proudhon. Non so se consigliare o no l’ascolto (non sapevamo suonare), però, nel caso, buona lettura, buon ascolto, e state bene.

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    Scuola elementare

    Tre banane

    lunedì 5 Ottobre 2026

    Parlare d’amore è un po’ un disastro. C’è un racconto di Čechov, si intitola Nemici, dove c’è scritto che gli innamorati si campiscono meglio, tra di loro, quando tacciono.

    [Oggi a Roma, con Veronica Raimo, domattina a Radio 2 social club, domani sera a Mestre]

    Scuola elementare

    Avviso

    sabato 3 Ottobre 2026

    Mercoledì 21 ottobre, su zoom, presento L’amore è una banana con Pietro Sermonti e con gli abbonati a State bene bombé.

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    Scuola elementare

    Un paese

    sabato 3 Ottobre 2026

    Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

    Cesare Pavese

    Oggi, alle 12, alla Coop Ambasciatori, Veronica Galli.

    Scrittura emiliana

    Un vicolo

    venerdì 2 Ottobre 2026

    Ecco questo vicolo, Gnezdnikovskij pereulok, che dà sulla Tverskaja, che è la via principale di Mosca, che parte dalla piazza Rossa e va verso Pietroburgo, questo è il vicolo dove il maestro, dentro il romanzo, incontra Margherita, che è sposata con uno bravissimo, ma non è contenta e è anche il posto dove Bulgakov conosce la sua terza moglie.

    Allora, devo dire tre cose: la prima, che, in un romanzo che si intitola il Maestro e Margherita, di circa 480 pagine, Margherita compare a pagina 283, il maestro a pagina 340.

    Nella prima stesura non c’erano neanche, il maestro e Margherita, c’era il diavolo, Il consulente con gli zoccoli, si intitolava il romanzo, quando ci penso mi vien sempre in mente che Guerra e pace, in una stesura intermedia, si è intitolato Tutto è bene quel che finisce bene.

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    Scuola elementare

    Primo capitolo. Banane

    giovedì 1 Ottobre 2026

    Oggi, a Bologna, c’è la prima presentazione di L’amore è una banana, metto qua sotto il primo capitolo.

    0. Barigazzi

    Erano talmente tanti anni, che Bernardo Barigazzi si chiamava Bernardo Barigazzi, che gli sembrava perfino un bel nome.

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    Scuola elementare

    Una conversazione

    mercoledì 30 Settembre 2026

    E Woland dice: «Parli come se non conoscessi le ombre, e neppure il male. Ma cerca, se puoi, di meditare su questa domanda: che mai farebbe il tuo bene, se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra, se scomparissero le ombre? Gli uomini, le cose, proiettano ombre. Guarda l’ombra della mia spada. E ci sono le ombre degli alberi e degli esseri vivi. Vuoi scorticare tutto il globo terrestre, togliendogli tutti gli alberi, tutti gli esseri vivi, per la tua fantasia di godere della nuda luce? Tu sei uno stupido».

    Che io, non lo so bene perché, ma mi dà sempre una grande soddisfazione, leggere questa roba qua.

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    [Dopodomani, a Perugia, continua il giro del Maestro e Margherita (la foto è di @claudiosforza_photography)]

    Scuola elementare

    Parlare d’amore è un po’ un disastro

    martedì 29 Settembre 2026

    Il romanzo che è uscito oggi, che si intitola L’amore è un banana, in ottobre lo presento il primo da solo a Bologna, il 5 a Roma con Veronica Raimo, il 6 a Radio 2 social club, sempre il 6 a Mestre da solo, il 18 a Torino da solo, il 20 a Padova con Andrea Pennacchi, il 21 su zoom con Pietro Sermonti e con gli abbonati a Bombé, il 22 a Milano con Alberto Rollo, il 23 a Milano con Alessandro Milan a Radio 24 e sempre il 23 a Parma da solo.

    C’è un racconto di Čechov, si intitola Nemici, dove c’è scritto che gli innamorati si campiscono meglio, tra di loro, quando tacciono.
    E la scena d’amore che mi piace di più, tra tutte quelle che ho letto, è alla fine di Delitto e castigo, Sonja ha seguito Raskol’nikov in Siberia, e una volta, Raskol’nikov è sulla riva di un fiume e si trova di fianco Sonja, che gli dà la mano, e lui la stringe.
    Sono soli, nessuno li vede, la guardia di scorta è voltata e guarda da un’altra parte e improvvisamente Raskol’nikov «viene preso da uno strano impulso e si getta ai piedi di Sonja senza sapere nemmeno il perché: piange e le abbraccia le ginocchia».
    Sonja e Raskol’nikov vogliono dire qualcosa ma non ci riescono.
    «Sono pallidi e magri», scrive Dostoevskij, «e in quei visi pallidi e magri brilla l’alba di un nuovo futuro».
    C’è da aspettare e da sopportare.
    Mancano loro ancora sette anni (la condanna di Raskol’nikov); «e fino a quel momento» scrive Dostoevskij, «che intollerabili pene avrebbero patito e quanta infinita gioia»,
    Sonja, dopo quel loro incontro, si ammala, perfino.
    «Ma» scrive Dostoevskij, «è così intollerabilmente felice che quasi si spaventa della propria felicità. Sette anni. Solo sette anni», pensavano.
    Apro una parentesi, un altro personaggio di Dostoevskij, nell’Idiota, è condannato a morte, è convinto che vivrà altri 5 minuti e quei 5 minuti a lui sembrano un tempo infinito.
    Nei romanzi di Dostoevskij 5 minuti sono un tempo infinito, 7 anni son solo 7 anni.
    Io non so niente di fisica, ma mi viene da pensare che Einstein fosse un lettore di Dostoevskij, fine della parentesi.
    Potete continuare a leggerlo (e ascoltarlo) su Bombé: clic

    Scuola elementare

    Una conseguenza

    lunedì 28 Settembre 2026

    Una conseguenza è stata che oggi, 30 anni dopo, parlo peggio e il russo e il francese, rispetto al 1996, però, rispetto al 1996, parlo molto meglio l’italiano.

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