23 settembre – Milano
Mercoledì 23 settembre
a Milano,
alle 18 e 30,
alla libreria il Trittico,
in via San Vittore, 3,
con Sophia Simo
presentiamo
La vita è orribile e meravigliosa,
di Anton Čechov


Mercoledì 23 settembre
a Milano,
alle 18 e 30,
alla libreria il Trittico,
in via San Vittore, 3,
con Sophia Simo
presentiamo
La vita è orribile e meravigliosa,
di Anton Čechov

Sabato 26 settembre,
a Roma,
al teatro Ambra Jovinelli,
alle 21,
racconto Il maestro e Margherita
di Michail Bulgakov.

Come ho già scritto, scrivere la tesi di laurea è stata l’impresa più grande della mia vita, ma anche allora, nei due anni che ci ho messo a scrivere la tesi, non è che brillassi per l’intelligenza.
Come ho già scritto qualche altra volta, quando mi stavo per laureare, io ho fatto la tesi su Chlebnikov e, in quel periodo lì, se sentivo qualcun altro che parlava di Chlebnikov non lo stavo a sentire. Cercavo di interromperlo subito, e se continuava mi veniva proprio l’istinto di andare via e intanto pensavo “Ma come si permette, di parlare di Chlebnikov, che l’esperto di Chlebnikov sono io?”.

Stasera, a Parma, sotto questo cielo e queste nuvole, in Piazza Garibaldi, alle 20 45, con Sara Menafra parliamo di Parma, di Russia, di calcio, di letteratura e poi registriamo la conversazione e tra qualche giorno la mettiamo su Bombé.

Con Alberto Rollo e Veronica Galli alla libreria Verso.

A Mosca, il 4 settembre, ho letto un discorso di 20 minuti, all’inizio del congresso annuale dei traduttori dal russo dell’Institut perevoda. Ci sono cose che vengono da Sanguina ancora, da Una notte al Museo russo e da La libertà. Primo epidosio. Lo metto qua sotto (è un po’ lungo): clic

Il 3 settembre sono andato a Mosca per partecipare, il 4 settembre, al congresso annuale dei traduttori dal russo dell’Institut Perdevoda. Sono arrivato all’aeroporto da Belgrado e, sul mio stesso volo, c’era una traduttrice serba che, sul taxi, mi ha chiesto Lei viene dall’Italia? Sì, le ho detto io. Ma da voi i libri russi sono proibiti, mi ha detto. No, le ho detto io. Allora cosa dicono i nostri giornali? mi ha chiesto lei. Non lo so, le ho detto io. Ho ripensato a questa cosa ieri sera, alla libreria Ambasciatori di Bologna, alla presentazione dell’antologia di Čechov La vita è orribile e meravigliosa (racconti tradotti da Sophia Simo e pubblicati da Neri Pozza ) che c’era la gente seduta sulle scale.
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Ho cominciato a scrivere il 15 settembre 1996, trenta anni fa.
Questo, in foto, è il primo romanzo che ho scritto e, per fortuna, non è mai stato pubblicato.
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Ci sono delle volte che io fatto finta, di essere un coglione, e è una cosa che credo di saper fare abbastanza bene.
Per esempio quando mi avevano assunto per scrivere i dialoghi di un film, che era un lavoro che mi piaceva perché mi dicevan sempre che ero bravissimo, la produttrice e la sua collaboratrice.
È qui: clic

Domani, con Sophia Simo, parliamo, alla libreria Ambasciatori, a Bologna, di La vita è orribile e meravigliosa, di Anton Čechov, e a me, oggi, mi è tornato in mente questo articolo di sette anni fa che parla, sembrerà strano, della Russia.
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Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto che Dostoevskij ha pubblicato sul numero di aprile del 1877 della rivista Diario
di uno scrittore, che era una rivista mensile scritta e pubblicata da Dostoevskij.
La traduzione l’ho fatta io sul testo della Sobranie sočinenij v 15 tomach (Raccolta delle opere in 15 volumi), Leningrad, Nauka 1988-1996, volume 14, pp. 120-138 e l’ho registrata qui per Stare male (l’immagine è di Dar’ja Kalinina).
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