Pubblici discorsi

12 settembre – Versiliana

Sabato 12 settembre,
alla Versiliana,
sono alla festa del
Fatto quotidiano,
seguono dettagli.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Invidia

    lunedì 10 Agosto 2026

    Quante volte ho invidiato i contadini per la loro ignoranza e per il fatto che non avevano studiato.

    [Lev Tolstoj, Ispoved’, Moskva, Eksmo 2025, p, 65]

    Scuola elementare

    Il discorso sulla censura

    lunedì 10 Agosto 2026

    Questa storia l’ho raccontata tante volte ma a me, forse l’ho anche già detto, mi piacciono le ripetizioni.
    Quando ho letto la mail della Bicocca, l’ho riletta, e poi l’ho riletta ancora, perché non mi sembrava possibile che scrivessero una cosa del genere.
    Solo che, dopo che l’avevo letta tre volte, mi sono accorto che effettivamente avevano scritto una cosa del genere e gli ho riposto «Non ho parole».
    Poi ho aggiunto «Ma credo che le troverò».
    E ho mandato.
    Dopo, alla sera, ho fatto una diretta Instagram dove ho raccontato questa cosa che era successa con la Bicocca e ho detto che mi sembrava poco intelligente, prendersela con Dostoevskij il cui unico delitto era essere nato, 201 anni prima, a Mosca, cioè in Russia, e avere vissuto 60 anni quasi tutti a Pietroburgo, in Russia, recidivo.
    Il giorno dopo sono andato a insegnare alla Iulm, a Milano, e è cominciata una cosa singolarissima che mi suonava continuamente il telefono.
    Io avevo un impegno con il mio amico Claudio Sforza, dovevamo andare a vedere Monza – Parma, nona giornata di ritorno del campionato di serie B, e ho rifiutato tutte le interviste radiofoniche che mi avevano proposto perché avevo questo impegno, ne ho fatto solo una con Annalisa Cuzzocrea, che è una giornalista che mi piace molto e che, quando parla, mi sembra di capire quello che dice e, quando le parlo io, mi sembra che capisca quello che le dico che non è una cosa che succede spesso, coi giornalisti (e anche con i non giornalisti).

    [Qua sotto, per gli abbonati a Bombé, il discorso sulla censura che ho detto giovedì scorso a Champoluc per Monterosa racconta: clic]

    Scuola elementare

    Annuncio

    domenica 9 Agosto 2026

    Kirill Martynov, redattore capo di Novaja Gazeta Europe, un giornale che deriva da Novaja Gazeta, che era il quotidiano di Anna Politkovskaja, un giornale molto antigovernativo, un giornale vietato, in Russia, Kirill Martynov, dicevo, che sul suo profilo twitter ha un tweet fissato che dice «Perderemo il nostro lavoro, le nostre illusioni, la nostra patria, ma non è niente rispetto a quel che succede, adesso, agli ucraini», Kirill Martynov, dicevo, il 19 settembre del 2024, ha pubblicato un tweet che proponeva di organizzare il Club dei filorussi anonimi. «Ci troveremo» scrive Martynov «ci siederemo in cerchio e diremo: “Buongiorno, mi chiamo John e mi piace Dostoevskij”».

    [Domani, o dopodomani, su Bombé: clic]

    Scuola elementare

    Sempre la Russia

    sabato 8 Agosto 2026

    Una dei primi posti dove siamo andati, in questo giro a Mosca, è l’Istituto Gor’kij, un palazzo dove, dal 1933, c’è una scuola di scrittura fondata da Maksim Gor’kij che è anche il posto dove, nel Maestro e Margherita, c’è la sede del sindacato degli scrittori nella quale, il giorno in cui comincia il romanzo, ci dovrebbe essere una riunione presieduta da Michail Aleksandrovič Berlioz che però non la può presiedere perché un tram gli taglia la testa (l’immagine, coi luoghi del Maestro e Margherita, è di Jamie Whyte).

    il resto è qui: clic

    Scuola elementare

    Jasnaja Poljana

    venerdì 7 Agosto 2026

    C’è uno scrittore russo, Turgenev, che ha fatto dire a un suo personaggio, che la cosa migliore, dei russi, è la pessima opinione che hanno di se stessi. Lev Nikolaevič Tolstoj, nei diari, dice di esser vanitoso, orgoglioso, pigro, apatico, affettato, bugiardo, instabile, indeciso, imitativo, codardo, vittima dello spirito di contraddizione, troppo sicuro di sé, voluttuoso e di avere la passione per il gioco. È forse il più russo di tutti e io, su di lui, voglio scrivere un libro, che voglio intitolare Quello che siamo capace di fare, e sottotitolare L’incredibile vita di Lev Nikoalevič Tolstoj.

    [Domani, sul Fatto quotidiano, un pezzo sul viaggio a Jasnaja Poljana con foto di Claudio Sforza]

    Scuola elementare

    Guerra e pace

    venerdì 7 Agosto 2026

    Guerra e pace, l’ho letto.

    Scuola elementare

    Uno che sta malissimo

    giovedì 6 Agosto 2026

    Per questa puntata di Stare male, ho letto un racconto breve di Tolstoj, Memorie di un pazzo (scritto tra il 1884 e il 1903), dove c’è uno che sta malissimo. L’ho registrata alle sette e quaranta del mattino, alla fine qualcuno, fuori dal balcone, ha cominciato a fare andare un decespugliatore, o qualcosa del genere
    .
    Si trova qui: clic

    Scuola elementare

    Un po’ di roba brutta

    giovedì 6 Agosto 2026

    Il 15 settembre 2026 saranno trent’anni che provo a scrivere dei libri, il primo romanzo che ho scritto si intitola Dal 16 settembre al 15 settembre, nessuno me l’ha pubblicato perché è brutto, avevo partecipato al premio Calvino e non mi hanno segnalato né niente e han fatto bene, non avevo mai scritto niente non ero capace. Credo che una stampata di quel non libro lì sia da qualche parte a Casalecchio di Reno, se riesco a recuperarla faccio un piccolo audiolibro per gli abbonati a State bene Bombé e magari cerchiamo di farne qualche decina di copie in samizdat, per diffondere un po’ di roba brutta per la speciale ricorrenza, come si dice.

    Scuola elementare

    I signori della terra

    mercoledì 5 Agosto 2026

    Secondo lei, c’è una differenza tra il modo in cui la gente comune vive la letteratura russa e il modo in cui la politica cerca di interpretarla o utilizzarla? Lei ha l’impressione che i lettori continuino semplicemente a leggere Tolstoj, Dostoevskij o Čechov, ad amarli e ad ammirarli per quello che hanno scritto, mentre siano soprattutto politici, istituzioni e funzionari a cercare di attribuire alla letteratura un significato politico?

    Credo che le censure che le opere di Dostoevskij, Musorgskij, Chlebnikov, Čajkovskij e Tarkovskij (per fare solo qualche nome) hanno subito in occidente non siano state decise da persone che hanno necessariamente letto Dostoevskij e Chlebnikov, o che hanno necessariamente visto i film di Tarkovskij o che conoscano la musica di Musorgskij e Čajkovskij, credo che queste censure dipendano dal fatto che gli autori sono russi.

    Credo anche che, nella Russia contemporanea, gli scrittori che non condividono la politica governativa siano in una condizione poco invidiabile. C’è una poesia di Chlebnikov che si intitola La legge delle altalene e dice: «La legge delle altalene prescrive Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette. Che sia ora notte, ora giorno. E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo».

    Viviamo, probabilmente, in un momento di rinoceronti.

    Da un’intervista all’agenzia di stampa russa Ria Novosti qui: clic

    Scuola elementare, Seminari

    Orecchie

    mercoledì 29 Luglio 2026

    Ma perché ha quelle orecchie? 2 leggere Anna Karenina in sette settimane (un corso della Scuola Karenin); sette incontri su zoom, dalle 21 alle 24 circa, (lunedì 24 e 31 agosto, 7, 14 e 21 e 28 settembre, marcoledì 7 ottobre).
    Leggeremo insieme la traduzione di Anna Karenina di Pietro Zveteremich (Garzanti editore), e scriveremo delle cose a partire dai testi che leggiamo; ci saranno sette compiti a casa, il primo, da leggere al primo incontro, sarà: «Descrivete Anna Karenina in 5 righe».
    Ci sono 30 posti, 10 sono riservati agli iscritti annuali a Bombè che hanno 25 euro di sconto.
    Dettagli qui: clic